giovedì 25 ottobre 2012

J.K. Rowling - Le fiabe di Beda il Bardo

In realtà non credo di avere mai avuto una qualche intenzione di comprarlo. Ma era in vetrina da uno dei miei librai preferiti, era una bella giornata e la traduzione è di Hermione Granger.
Un libretto che si legge in un'ora, ed è un'ora piacevole.
Mi dispiace solo non aver letto per prima l'edizione inglese, anche se non credo che Babbity Rabbity avrebbe potuto essere più simpatica di Baba Raba.
Però...

domenica 21 ottobre 2012

Joanne Harris - Le parole segrete

Ho amato Chocolat. Un po' meno i libri che sono venuti poi.
Questo Le parole segrete non è un libro che consiglierei, così pesante e lento: bisogna almeno arrivare a pag. 300 e scendere a Hel, per riguardare a Joanne con un moto d'affetto. Certo, districarsi tra gli infiniti personaggi e le intricate parentele della mitologia nordica non è semplice. E tutti ci siamo, credo, fermati sognanti sulle ultime pagine dell'Edda.
Ma era davvero necessario, disturbare il sonno della fine del mondo?

sabato 20 ottobre 2012

Alexander McCall Smith - 44 Scotland Street

I libri trovati per caso sono sempre una grande soddisfazione.
Alexander McCall Smith era un nome rimasto appeso a quello di Rankin e Welsh in una lista di titoli quasi infinita.
Lasciandomi ammaliare dalla solita deliziosa pastosità delle copertine e delle pagine dei libri di Guanda, e riconoscente per il titolo inalterato, ho scacciato la tentazione di fuggire da una libreria inospitale e ho scoperto una meraviglia: una scrittura sapiente e colta che si intrufola negli interni dell'Edimburgo imperturbabile che ho amato alla follia, dialoghi che sanno farsi ascoltare con gentilezza, Ian Rankin a mollo nella sua vasca idromassaggio, vecchie poesie rispolverate ridacchiando, le ultime pagine lette già con un po' di nostalgia.
Ho provato a sfogliare gli altri libri, di McCall Smith: finora non ho ancora osato rompere l'incanto.